Ubuntu, come perdere utenti. Ovvero avventure con Unity, gnome3 e Mate Desktop

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Immagine del Mate Desktop
Mate Desktop

Ok, premettiamo che pure io sono un po’ pirla, questo si sa:

nonostante la mia Ubuntu 12.04 LTS funzionasse a dovere era un po’ che ero incuriosito da cose che su quest’ultima non giravano, tipo gnome 3.8, per fare un esempio. Ho resistito, sono stato bravo, poi però ho ceduto.

Alla fine l’uscita di GNU/Linux Mint 15 – mercoledì scorso – ha dato la botta finale: ho scaricato la iso della versione con Mate Desktop, masterizzata, avviata per vedere com’era e se era performante, e poi, in un impulso di follia, l’ho installata. Tutto liscio, tutto veloce (ha già i codec video/audio installati, quindi non ho dovuto aspettare la solita mezzora che mi tocca qui alla periferia del mondo, dove la nostra adsl va ancora a 70 ks …).

E già la prima bestemmia: Mate Desktop su Mint 15 / Ubuntu 13.04 non ha più l’indicatore con l’audio, i messanger e tutte quelle cosine, forse non essenziali, ma tremendamente comode. Un po’ di ricerca, un po’ di smanettamenti, e alla fine almeno il sound indicator rispunta fuori e ci contenta.

Poi, però, uno fa tutta sta fatica e non lo prova gnome 3.8? Eh, taac, OMG Ubuntu mi dice come e io eseguo:

$ sudo add-apt-repository ppa:gnome3-team/gnome3

$ sudo apt-get update && sudo apt-get install gnome-shell ubuntu-gnome-desktop

Errore! Moccolo!!

Insomma, ve la faccio breve, gira e ti rigira, alla fine incasino un po’ di roba che uso comunemente – tipo il mio amato rhythmbox – mi incazzo, tiro fuori il cd di ubuntu 13.04 e reinstallo tutto da capo. Di domenica.

15 minuti di installazione, la solita mezzora per aggiornamenti e codec vari, riavvio e taac, unity 7.0 fiammante in tutta la sua bellezza. E pesantezza.

Per dire:

io non è che abbia un computer da mille neuri, ma è pure sempre un Intel Core i3 con 8 (dico otto) giba di ram. E nonostante tutto il maledetto unity fa una fatica boia a girare. Io boh. Ma tant’è, stamani mi ci metto d’impegno (relativo: mentre lavoro) e provo a rifarmi una mattinata con unity e vediamo com’è.

Alla fine non è male, se non fosse, appunto, mostruosamente pesante. Ma lo è. E poi…

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’assenza totale della system tray, che per gli italiani sarebbe l’area di notifica, il “vassoio di sistema”, come tradurrebbe gugol. Cioè quella parte del pannello in cui si vanno felicemente a posizionare le icone dei programmi attivi ma minimizzati, tipo – chessò – Thunderbird, con la sua iconuccia che ci dice se ci sono mail nuove e quante, Liferea che fa lo stesso coi feed rss, skype e così via. Ecco, il Signor Shuttleworth, il Padrone di Ubuntu ha deciso che no, ora la system tray è una cosa vecchia e va cavata che tanto c’è la dash e il launcher e non fatemi dire parolacce.

Ok, [parolaccia]:

$ sudo add-apt-repository “deb http://repo.mate-desktop.org/ubuntu $(lsb_release -sc) main”

$ sudo apt-get update

$ sudo apt-get install mate-archive-keyring

$ sudo apt-get install mate-core mate-desktop-environment

Piccolo smanettamento per due sciocchezze, e taac, rieccomi col mio vecchio, caro desktop col pannello, il vassoio di sistema, le applet e tutte le cosine antiche che mi fanno lavorare tanto bene e tanto velocemente.

PS:

E gnome 3.8?

Installato e avviato:

non sono riuscito manco a configurare una [parolaccia] di estensione e manco un tema. Dopo mezz’ora che giravo per internet a cercare di capire come fare mi sono fermato e mi sono detto:

ma per lavorare e far funzionare un desktop devo girare mezz’ora per internet? Nel 2013? Ma siamo scemi??

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