Caro Roy Paci, sull’Amiata non siamo haters, ma lovers

Caro Roy Paci, ieri sulla tua bacheca è nata una discussione brutta, pesante, piena di insulti e male parole.
Sono volati epiteti tipo “hater”, “fascista”, “radical chic” e via insultando.
I motivi del litigio, a questo punto, passano in secondo piano, ed ed è la cosa peggiore che possa succedere, perché significa che abbiamo perso di vista la luna e ci siamo concentrati sul dito.

Sono qui non per rinfocolare il litigio, al contrario, ma per raccontarti, educatamente, chi sono quelle e quelli che hai definito “hater” e “fascisti”.

Siamo cittadini, in alcuni casi compagne e compagni, del Monte Amiata, versante grossetano.
Qui sull’Amiata c’è la geotermia, una fonte energetica definita “green” – e per questo incentivata con una pioggia di soldi – ma che in realtà è complice di un eccesso di mortalità per tumore del 13% medio. A Taranto è dell’11 (per maggiori info: https://sosgeotermia.noblogs.org).
Il principale attore di questo scempio è ENEL, ma dal 2010 sono subentrati altri protagonisti “minori”, il più importante dei quali è Sorgenia, che fino a poco tempo fa era proprietaria di quella “Tirreno Power” che ha 26 rinviati a giudizio per disastro ambientale e sanitario colposo per la centrale di Vado Ligure (https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/12/tirreno-power-26-a-giudizio-per-disastro-ambientale-e-sanitario-colposo/4288646/).

Queste aziende, appena iniziano ad essere contestate ed attaccate dai cittadini per i danni che provocano alla salute e all’ambiente, attivano un giochino ormai collaudatissimo di “greenwashing”, come racconta bene un articolo del Fatto Quotidiano di qualche anno fa:

“Eni, Enel, Shell, Total e le sponsorizzazioni a squadre, feste e sagre di paese: ecco come i colossi si assicurano il consenso”

https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/03/eni-enel-shell-total-e-le-sponsorizzazioni-a-squadre-feste-e-sagre-di-paese-ecco-come-i-colossi-si-assicurano-il-consenso/2406934/

Dal 2011 noi cittadini, compagne e compagni dell’Amiata combattiamo tutto questo.
È una battaglia impari, perché da una parte ci sono i colossi industriali di cui sopra e i loro complici, in primis il Pd toscano e i suoi alleati, con un potere economico, mediatico e di controllo del territorio portentoso; dall’altra noi, abitanti di un territorio povero, di piccoli borghi medievali, faticosamente dediti ad un’economia della qualità, della solidarietà, dal basso.

Alcuni di quelli che hai insultato ieri, per esempio, vivono a Monticello Amiata, borgo di 500 abitanti, piccolo ma vivace.
Facciamo parte della locale Pro Loco (https://www.monticelloamiata.it), che tra le altre cose, lo scorso 7 e 8 luglio ha organizzato con il Comitato Agorà CittadinanzAttiva (https://www.facebook.com/agoracittadinanzattiva2/; https://agorattiva.noblogs.org/) la 4a edizione di “Giù le mani dalla nostra terra” (https://agorattiva.noblogs.org/2018/06/20/7-8-luglio-tutti-a-monticello-amiata-ritorna-giu-le-mani-dalla-nostra-terra/; https://www.facebook.com/giulemanidallanostraterra/), festa dei Comitati contro la Geotermia Speculativa ed Inquinante, a cui hanno partecipato centinaia di persone, in cui si è parlato di quello che succede, ci sono stati spettacoli teatrali, reading e presentazioni di libri, in cui hanno suonato gli amici e compagni delle Radici nel Cemento, mentre l’anno scorso suonarono i Quertiere Coffee di Filippo Rootman Fratangeli, anche lui amico, fratello e compagno.

Nel nostro piccolo, facciamo anche tante altre cose:

l’anno scorso è nata la locale sezione dell’ANPI, dedicata al “nostro” partigiano, Aroldo Colombini detto “pistola” (https://www.facebook.com/anpiarolodocolombinimonticelloamiata/), morto giusto un anno fa, con cui cerchiamo, faticosamente, di contrastare la deriva fascista e razzista del nostro paese.

Razzismo che, sempre nel nostro piccolo, cerchiamo di contrastare con un’altra bella iniziativa, che facciamo ormai da tanti anni in collaborazione con la Casa Museo di Monticello (https://casamuseo.info/; https://www.facebook.com/CasaMuseo.MonticelloAmiata/), che si chiama MonDOcello, in cui le comunità che vivono il paese, italiane e non, si incontrano una sera appena finito il ramadam, per condividere cibo, parole, musica, amicizia. L’edizione di quest’anno è di settimana scorsa:

https://casamuseo.info/mondocello/ e https://www.facebook.com/events/2079111272330200/

Libreria Nomade, con cui ti sei scambiato gli insulti più brutti, ogni 4a domenica del mese è a Monticello per partecipare al “Mercato Contadino e delle Autoproduzioni” (https://genuinoamiatino.noblogs.org/post/2018/04/11/mercato-contadino-e-delle-autoproduzioni/), una bellissima iniziativa nata da Genuino Amiatino (https://www.facebook.com/genuinoamiatino/; https://genuinoamiatino.noblogs.org/), che fa parte del circuito di Genuino Clandestino (http://genuinoclandestino.it/), a cui partecipano non solo gli attivisti di questo circuito, ma anche paesani, donne e uomini di Monticello, a prescindere dalla razza, religione, sesso, età.

Ecco, questi sono i “fascisti”, gli “hater”, come ci hai appellato.
Qui da noi nessuno è “hater”, nonostante i tanti motivi che avremmo per esserlo . Anzi, siamo tutti “lover”, perché amiamo smodatamente il nostro territorio, le sue bellezze, la sua vocazione al piccolo, al lento, alla qualità, al biologico, alla solidarietà, all’alterità.

Per questo sono qui a scriverti, con rispetto e affetto, visto che ti conosco e ti seguo da anni, visto che ho partecipato a tantissimi tuoi concerti, visto che ho tutti i tuoi dischi, sia quelli con gli Aretuska che quelli di Corleone:

per invitarti sull’Amiata, a parlare con noi, a conoscere quello che succede, a visitare lo scempio fatto dall’ENEL e a vedere le meraviglie che i potentati politico-economici vogliono distruggere in nome del Dio Profitto; per accompagnarti, con un bicchiere di Montecucco, il nostro DOC, una salsiccia e un costoleccio di Francesco, il figliolo di Aroldo “Pistola” che fa l’allevatore di maiali, con una bella insalata della Cooperativa di profughi che partecipa al Mercato Contadino, tra di noi, i “lovers” dell’Amiata.