Ubuntu + Mate Desktop: ci siamo quasi!

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Immagine del mio desktop con Mate
Il mio desktop con Mate

Ricapitoliamo la vicenda:

qualche anno fa – ormai un paio, se non erro – Canonical, l’azienda madre che ha creato e distribuisce Ubuntu – la più usata distribuzione GNU/Linux al mondo – decide di abbandonare Gnome per creare un proprio desktop manager: Unity.

A sua volta Gnome decide di cambiare pagina, di abbandonare il desktop come si è sempre conosciuto fino a quel momento (cosa non necessariamente negativa), per passare ad un nuovo modello di sviluppo e di utilizzo del desktop: Gnome Shell.

Urge scegliere: con l’arrivo di Ubuntu 12.04 LTS (la versione di punta nel 2012), bisognava “per forza” adeguarsi alle nuove scelte o trovare un’alternativa (come racconto in un mio post dell’anno scorso):

provo prima con Gnome Shell, ma è una tragedia. Di base fa il giusto, ma senza estensioni esterne è veramente molto povero (parlo del 2012, ovviamente);

provo poi Unity, ma col mio Pentium Dual Core e 4 gb di Ram torno ad avere un pc così lento che rischio di rimpiangere XP (che, tra l’altro, non ho mai usato :).

Quali alternative?

Allora erano presenti – e lo sono ancora oggi – varie alternative:

Solo per rimanere nel fantastico mondo dei Desktop Manager. Ma nessuno di questi, per un motivo o per l’altro, mi soddisfa.

Il più papabile sarebbe Kde, che ho usato per parecchi anni, ma pure loro, col passaggio dalla versione 3 alla 4, hanno deciso di cambiare completamente filosofia, raggiungendo sicuramente risultati superiori a Gnome Shell e Unity (per quel che mi riguarda, almeno), ma anche ottenendo una pesantezza del sistema agghiacciante.

Alla fine leggo una notizia interessante: hanno iniziato lo sviluppo di un nuovo/vecchio desktop manager, Mate Desktop, che altro non è che un fork del caro vecchio Gnome 2, quello che ho usato felicemente per anni fino al 2012. Mi fiondo a provarlo!

Inizio a provarlo che ancora non è arrivato alla 1.0 e ne resto soddisfatto. E da allora non lo mollo più. Col passare del tempo installarlo nella mia Ubuntu è sempre più semplice, i PPA arrivano direttamente dagli sviluppatori di Mate, il sistema è sempre più stabile e sofisticato. Evviva!

Non mancano i problemi, ovviamente. Un po’ per la giovane età del progetto, un po’ per la difficile integrazione di un desktop manager esterno all’interno di un altro sistema che non lo prevede. Ogni tanto sparisce qualcosa dalla system tray, ogni tanto crasha qualcosa, ma alla fine sono tutti problemi relativamente semplici da risolvere, e tutto funziona a meraviglia.

Immagine del logo ufficiale di Ubuntu-MATE Remix
Il logo ufficiale di Ubuntu-MATE Remix

Fino a quando LA notizia:

nientepopodimenoche Marks Suttleworth annuncia su Google Plus che Ubuntu Mate Remix sarà una nuova derivata ufficiale di Ubuntu, e che verrà rilasciata ad ottobre, con la prossima Ubuntu 14.10!!

Gioia et gaudio, che bellezza, non c’è che da aspettare l’autunno e poi buttarsi sulla nuova distro.

È di questi giorni, però, che le splendide novità non finiscono (doppia gioia et gaudio):

gli sviluppatori di Ubuntu-MATE hanno rilasciato dei repository ufficiali per Ubuntu 14.04  LTS, l’attuale versione stabile di Ubuntu, con cui si può già installare sul proprio pc Ubuntu-MATE. Ecco come:

sudo apt-add-repository ppa:ubuntu-mate-dev/ppa
sudo apt-add-repository ppa:ubuntu-mate-dev/trusty-mate
sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade
sudo apt-get install –no-install-recommends ubuntu-mate-core ubuntu-mate-desktop

Fatto. Se proprio vogliamo fare i raffinati e vogliamo che il sistema, all’accensione e allo spegnimento del pc, ci dica “Oh, sono Ubuntu-MATE”, allora basta dare i seguenti comandi:

sudo update-alternatives –config default.plymouth

e scegliere il tema mate per plymouth; e poi

sudo update-initramfs -u

per far si che venga inserito all’avvio del sistema.

Tutto ciò ci permette non tanto e non solo un sistema più carino graficamente (che alla fine ok, ma chi se ne frega!); quanto un sistema più integrato e funzionante: tutti i problemini di cui parlavo sopra (e qualcuno me lo sono pure dimenticato), con questo aggiornamento sono spariti. Tutto funziona perfettamente, tutto è perfettamente integrato e, finalmente, si inizia a vedere la luce!!

Buon smanettamento! 🙂

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