Maremma avvelenata

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Maremma avvelenataCon gran sgomento della stampa anche nazionale, si scopre che parte della Maremma toscana, ridente zona di villeggiatura per decine di migliaia di persone l’anno, amabile luogo di vita per molte di più tutto l’anno, è avvelenata.

E’ notizia di ieri, infatti, che la procura di Grosseto ha dato il via all’operazione “Golden Rubbish” – munnezza dorata, per i non anglofoni – che ha portato all’arresto di un tot di persone e avvisi di garanzia ad un tot d’altre, per un totale di 61. Tra queste il babbo dell’attuale presidentessa della Confindustria, il signor Steno Marcegaglia, e poi la Lucchini, cioè alcuni dei più importanti gruppi industriali del “bel” paese.

Come mai sono finiti in galera e/o indagati tutta questa bella gente? Perché smaltivano illegalmente la loro munnezza industriale, probabilmente con la complicità – ad essere ottimisti – della cosiddetta criminalità organizzata, che sta per Mafia, tanto per non far né nomi né cognomi.

Nulla di nuovo, dirà chi ha letto Gomorra del buon Saviano, se non per i “bei” nomi coinvolti.

Nulla di nuovo, a maggior ragione, dirà chi ha letto un libretto uscito tanti anni fa, Maremma avvelenata, giust’appunto, Roberto Barocci, ambientalista comunista della provincia di Grosseto, che da anni si spende su questo argomento, inascoltato dai più, ad iniziare dai politici locali, in primis quelli di centro – “sinistra”, Pd in testa.

Per chi vuole saperne di più, al di là del poco che ne parleranno i media nazionali (sempre che lo facciano…), ecco a voi un po’ di link:

Buona lettura… e schizzi di bile come se piovesse…

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