“Papeles inesperados”: ancora un inedito di Cortazar

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Fonte: bessemer451

“Carte insperate”: questo il titolo con il quale a venticinque anni dalla morte di Julio Cortazar, vedranno la luce circa 500 pagine inedite dell’autore della Rayuela. I testi, rinvenuti dalla vedova dello scrittore in un cassettone nella vecchia residenza di Cortazar, sono stati immediatamente proposti al vaglio dell’esperto Cortazariano Carles Alvarez. In questa settimana, dopo una segreta e  attenta indagine filologica durata quasi tre anni, la casa editrice Alfaguara è pronta a lanciare sul mercato (argentino e spagnolo), quello che probabilmente sarà l’ultimo inedito postumo del Cronopio Mayor.
Il ritrovamento consta di undici racconti; un capitolo inedito del “Libro de Manuel”; undici nuovi episodi incentrati sul personaggio già protagonista di “Un tal Lucas”; quattro auto-interviste e tre poesie.
L’annuncio del ritrovamento e della prossima pubblicazione è stato dato giovedì scorso dalle colonne del quotidiano spagnolo “El Pais”, che ha inoltre pubblicato alcuni brani dell’opera.
Da “El Pais”:
Vialidad
Un pobre cronopio va en su automóvil y al llegar a una esquina le fallan los frenos y choca contra otro auto. Un vigilante se acerca terriblemente y saca una libreta con tapas azules.
-¿No sabe manejar, usted? -grita el vigilante.
El cronopio lo mira un momento, y luego pregunta:
-¿Usted quién es?
El vigilante se queda duro, echa una ojeada a su uniforme como para convencerse de que no hay error.
-¿Cómo que quién soy? ¿No ve quién soy?
-Yo veo un uniforme de vigilante -explica el cronopio muy afligido. -Usted está dentro del uniforme pero el uniforme no me dice quién es usted.
El vigilante levanta la mano para pegarle, pero en la mano tiene la libreta y en la otra mano el lápiz, de manera que no le pega y se va adelante a copiar el número de la chapa. El cronopio está muy afligido y quisiera no haber chocado, porque ahora le seguirán haciendo preguntas y él no podrá contestarlas ya que no sabe quién se las hace y entre desconocidos uno no puede entenderse. (1952)
Una profana versione del racconto:

Vialidad
Un povero cronopio procede nella sua auto e al sopraggiungere di una svolta gli vengono meno i freni e va ad urtare contro una altra automobile. Un vigilante si avvicina minacciosamente ed estrae un taccuino con le coperte azzurre.

-Non sa condurre, lei?-  grida il vigilante.
Il Cronopio lo osserva un momento, e poi domanda: -Lei chi è?-

Il vigilante si fa duro, getta un’occhiata alla propria uniforme come per convincersi che non ci sia errore.

-Come chi sono? Non vede chi sono?-

-Io vedo un’uniforme da vigilante- spiega il cronopio afflitto. -Lei sta dentro l’uniforme, però l’uniforme non mi dice chi è lei-

Il vigilante alza la mano per colpirlo, pero nella mano tiene il taccuino e nell’altra la matita, così che finisce non lo colpisce e se ne va avanti per copiare il numero di targa.
Il cronopio è molto afflitto e vorrebbe non aver mai tamponato, perché ora continueranno a fargli domande e lui non potrà rispondere considerato che non sa chi è a porgergliele e fra sconosciuti non ci si può capire.
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